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di Claudia Farci, Content Creator

Dal videoclip alla graphic novel, la parola chiave è interattivo

Lo Sheffiel Doc Fest, che da sempre ha un occhio di riguardo verso i linguaggi interattivi, ha presentato di recente The Boat. Una graphic novel interattiva in cui testo e le immagini ondeggiano insieme alla barca in balia di una tempesta. Il suono delle onde, la pioggia, il vento e i tuoni accompagnano la fuga disperata dei vietnamiti in Australia, dopo la caduta di Saigon nel 1975. La narrazione passa attraverso lo sguardo della sedicenne Mai e mostra il dramma dell’esodo del popolo vietnamita dilaniato dalla guerra.

I cosiddetti boat-man, alla ricerca di un destino migliore, spesso incontrano la morte nella traversata della speranza: una realtà drammaticamente connessa con la situazione presente dei richiedenti asilo e rifugiati.

The Boat è basato sulla raccolta di racconti dello scrittore vietnamita-australiano Nam Le e adattato dall’artista Matt Huynh che ha realizzato le illustrazioni utilizzando materiali tradizionali vietnamiti: pennello calligrafico di bambù, carta e l’inchiostro Sumi, composto da un impasto di colla, fuliggine e incenso.

Nella versione online si può scegliere di scorrere le pagine della graphic novel come se fosse un cartaceo, ma si può anche optare per la modalità autoscroll. E cliccando sulle immagini che riportano una freccia rossa si passa dalle illustrazioni alle immagini d’archivio, memoria di una storia sempre attuale.

Come la graphic novel, anche il videoclip imbocca il sentiero interattivo. Per il suo nuovo singolo Stonemilker, Björk ha presentato una clip interattiva (ma non con Safari!) che permette di esplorare a 360° uno straordinario paesaggio lunare islandese. Trascinando un cursore si può cambiare l’angolazione della visione e seguirla nella sua performance da punti di vista differenti. La cantante islandese ha presentato il videoclip in anteprima al Moma di New York, in occasione della mostra dedicata alla sua carriera, allestita da marzo a giugno, che ha raccolto in un unico percorso espositivo la sua musica, i video, i costumi, le installazioni.

Dopo il Moma ora Stonemilker è disponibile su YouTube. Girato a Grótta, una spiaggia a nord-ovest di Reykjavik e realizzato da Andrew Thomas Huang, il videoclip sfrutta la tecnologia della realtà virtuale. Paesaggio nordico incontaminato, la voce di Bjork in sottofondo e la sua immagine che si sdoppia, triplica. Anche qui per chi guarda l’impegno richiesto è limitato a fronte di un’esperienza immersiva, un vortice che trascina piacevolmente.

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