Lorenzo social2
di Alessandro Muratori, Consulente PR e Media Relations

Facebook Search, il paradiso degli stalker

Era il gennaio 2013, quando Facebook lanciò Graph Search: “Risposte, non link a risposte“, fu la presentazione di Mark Zuckerberg, che pareva voler lanciare in questo modo una sfida ancor più diretta a Google, con un motore di ricerca semantico e sociale, basato cioè sulle nostre connessioni. L’annuncio fu dato con una certa enfasi: la nuova funzione di ricerca fu definita “il terzo pilastro di Facebook” e per l’occasione fu messa in piedi anche una partnership con Bing,  motore di ricerca di proprietà di Microsoft. Non c’è da stupirsi la circostanza abbia fatto alzare più di un sopracciglio. Ciononostante a distanza di due anni, possiamo dire che non è stato finora esattamente la rivoluzione che pareva essere stata annunciata.

facebook-graph-search

In Italia la notizia ha avuto una buona copertura mediatica immediatamente dopo l’annuncio, ma – complice il fatto che il motore di ricerca semantico non è mai stato rilasciato in italiano – gli utilizzatori sono ancora una minoranza. Ciononostante, per chi sia interessato, oggi è possibile trovare online più di una guida per sfruttare al meglio le potenzialità del tool di ricerca – sia lato privato che professionale. Certo, perché con la Graph Search, ora ribattezzata semplicemente Facebook Search, le potenzialità di ricerca sono davvero tantissime e utilizzabili in diversi contesti: dal dating, alla ricerca di connessioni di lavoro, fino all’analisi del target di una pagina Facebook.

Per rendere l’idea passiamo subito qualche esempio pratico. Provateci subito: per attivarlo è sufficiente settare la propria lingua in English (US). Fatto? Bene, ora basta un po’ di fantasia puoi trovare tante cose interessanti!

  • Sei una fan di Bèla Tarr e stai cercando un compagno per indimenticabili cineforum? Prova con la ricerca Men who like Béla Tarr and live in Milan, Italy
  • Se sei l’ex della ragazza sopra, e vorresti una donna con gusti cinematografici un po’ più accessibili, puoi provare con qualcosa come: Single women who like Rocco Siffredi Official and live in Milan, Italy
  • Se proprio vuoi, puoi scoprire le insospettabili preferenze dei tuoi amici: My male friends who like Platinette
  • Se cerchi un contatto per un nuovo lavoro: People who work at Luxottica
  • Se vuoi scoprire un nuovo ristorante consigliato dai tuoi amici foodies: Restaurants in Milan, Italy liked by my friends who like Dissapore
  • Ma anche il sushi migliore, che è sempre quello in cui vanno i veri giapponesi: Sushi Restaurants in Milan, Italy liked by people who were born in Japan
  • Se vuoi trovare informazioni interessanti sui fan delle pagine che gestisci: Pages liked by people who like Media Beats

E così via. Basta un clic ed ecco le risposte alle proprie domande, ordinate in base al proprio grado di connessione con quel contenuto.

Tutto molto bello. Resterebbe solo un piccolo dettaglio: la privacy. Il buon Mark tranquillizza: “Puoi fare ricerche solo tra ciò che è stato condiviso con te”. Vero. Peraltro – dico io – questo è forse il più grande limite: molte informazioni sono riservate, oppure addirittura non fornite. Se non scrivo dove è stata scattata una foto, quella non appare nei risultati di ricerca basati sulla località. Quindi il contenuto che cerco potrebbe esistere, ma potrei non riuscire a trovarlo.

In ogni caso la rassicurazione di Zuck, ripensandoci, non è poi così convincente. Perché certo, quando io nel 2008 mettevo “mi piace” alla foto pubblica di un partito politico ero consapevole del fatto che chiunque potesse vederlo, ma non sapevo certo che cinque anni dopo qualcuno avrebbe potuto fare una ricerca che riportasse tutte le foto a cui avessi messo like (o commentato) in un determinato periodo di tempo. E dall’aggregazione dei contenuti nasce una nuova informazione, che magari avevo nascosto con cura grazie alle impostazioni di privacy. Ecco, ora il livello è questo:

  • photos that Alessandro Muratori likes by my female friends
  • Posts liked by Alessandro Muratori that are from December 2013 to March 2015
  • Posts commented on by Alessandro Muratori
  • Events attended by Alessandro Muratori that are in 2015

Sono momenti in cui uno ringrazia il fatto di non essere fidanzato. :)

In pratica – compatibilmente con le impostazioni della privacy altrui –  è possibile vedere e raccogliere tutte le foto e i post cui una persona ha fatto like o commentato in un determinato lasso di tempo, gli eventi cui ha partecipato, i locali che ha visitato.  Qualcuno potrebbe pensare di essere al sicuro, essendo stato attento ad impostare i filtri di privacy. Quelle impostazioni però valgono per i nostri contenuti, non per quelli dei nostri amici. E quindi, che fare? Il consiglio è usare i social responsabilmente, limitare i rischi con impostazioni avanzate di privacy, e – per tutto il resto – accettare la massima gandhiana: “La Verità non danneggia mai una causa giusta.”

(Illustrazione di Lorenzo Bettelli)

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